Anversa, Belgio. Un altro viaggio di studio, un’altra volta a ricominciare tutto daccapo. Ci vuole un po’ di tempo per riuscire ad ambientarsi, prima che la città racconti di te, prima che i volti che incontri ti dicano qualcosa. E’ passata un’altra lunga giornata di studio, seduta alla scrivania a scrivere la tesi mentre fuori scende la pioggia. Accade spesso qui, ma si impara a convivere con il cielo grigio. Fuori è ormai buio, ora di uscire e prendere contatto con la città. Ossenmarkt, la piazza degli studenti. La piazza dove sabato sera non trovi nulla di aperto, perché tutti gli studenti tornano a casa. In compenso, durante la settimana è piena di vita. Piove, ancora. Da sotto l’ombrello si scorgono i pub che cingono la piazza. Tipici pub belgi, con una grande vetrata contornata di legno da cui si intravede un arredamento poco curato, lo stesso da anni. Ma che proprio per questo racconta di altri incontri e di altre parole seduti a quello stesso tavolo avvolti da una nube di fumo. Davanti, una lunga fila di vecchie e stanche biciclette. Non importa se piove, sono sempre lì, affidabili e pronte ad accompagnarti dove vorrai andare. Ma dovrei cercare Marcos. Non arriverà presto, è perennemente in ritardo. Quando si ricorda di avere un appuntamento. C’è tempo per guardare da sotto l’orlo dell’ombrello i grandi alberi in mezzo alla piazza. Immagino anche loro siano stanchi della pioggia. Perdono le grandi foglie che, bagnate, ricoprono l’acciottolato della piazza. Un gruppo di studenti esce dal pub, ride e fa ancora due chiacchiere in questa lingua che mi piace tanto. Li ascolto per un attimo, mi mette di buon umore. Prendono le biciclette e se ne vanno, coperti dalla sciarpa e dal berretto, incuranti della pioggia. Inizia ad essere anche freddo, ormai. Dall’angolo in fondo alla piazza si intravede Marcos. Arriva trafelato senza cappotto, come sempre. E come sempre si scusa per il ritardo. Entriamo anche noi nel solito pub, a parlare del presente, del rapporto con la casa lontana, dei progetti e delle paure, del futuro. Sorseggiando con calma la mia birra preferita, senza una vera logica. I mobili logori ma accoglienti del pub avranno qualcosa di nuovo da ricordare e da raccontare.
Valeria
English abstract
Antwerp, Belgium. It has been a rainy day spent studying at home. Now it is time to meet the city and a friend, on the little square where students usually meet. It keeps on raining. Under the umbrella, you can hardly see the old pubs surrounding the square. Every pub has different stories to tell. A row of old and tired bicycles can be seen in front of the pubs. Some students leave chatting and laughing in their funny language. The big trees at the centre of the square are also bored of the rain dropping restlessly. But a friend comes from the opposite corner of the square. We have a small talk about past, present and future. The pub has another story to tell.
martedì 7 aprile 2009
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